ANNO XII - &MAGAZINE - 

Decalogo Antitruffa

Decalogo Antitruffa

1. Attenzione agli alti rendimenti.

Il primo campanello d'allarme ha a che fare con la promessa del rendimento. I rendimenti dei titoli di Stato europei sono attualmente vicini allo zero o leggermente superiori. Proposte di rendimenti del 20% all'anno sono oggettivamente fuori mercato, e talvolta solo l'avidità può farle diventare realtà. Ma attenzione anche alle favole di rendimenti garantiti del di qualche punto percentuale, possono sembrare più normali, ma spesso corrispondono a diverse volte il rendimento dei titoli di stato italiani a 10 anni.

2. Verificare che il proponente non eserciti abusivamente la promozione e il collocamento di servizi e prodotti finanziari.

La prima cosa da fare è verificare che chi ti presta consulenza finanziaria sia regolarmente iscritto all'Albo Nazionale. La verifica è semplice, basta collegarsi al sito web www.organismcf.it e inserire il nome del consulente. Qualora il nome non fosse nell'elenco, si consiglia abbandonare immediatamente qualsiasi offerta o raccomandazione di investimento.

3. Evitare la concentrazione del rischio in un unico strumento finanziario.

Il consiglio di investire interamente in un unico strumento o prodotto finanziario è sempre sbagliato di per sé. La motivazione e semplice e razionale: la diversificazione riduce il rischio. Accade anche con obbligazioni o azioni subordinate vendute presso banche e poi in un giorno inatteso la notizia di default. Un consulente improvvisato e in malafede potrebbe convincerti a mettere tutti i risparmi in un investimento magico che cambiera il tenore di vita dell'investitore. Questo non accadrà mai perchè questo genere di èprodotti non esistono.

4. Non concedere i codici di accesso al tuo conto bancario per versamenti o bonifici.

Potrebbe sembrare una regola banale, ma ci sono migliaia di persone che consegnano incautamente denaro ai consulenti. In molti casi hanno ceduto i codici di accesso della banca a terzi, che hanno poi sottratto i depositi dei clienti. Ecco perché, dal 15 settembre 2019, un cambiamento nella legislazione europea ha imposto a tutte le banche di utilizzare l'autenticazione forte e password temporanee che possono essere ricevute solo sui telefoni cellulari dei clienti.

5. Attenzione a diventare clienti di piattaforme di trading su piazze estere.

Una delle strategie più comuni è sollecitare investimenti in piattaforme di trading su piazze estere. La prima difficoltà è verificare da parte dell'investitore l'attendibilità delle informazioni che ricevono. Il secondo errore è immaginare che ci siano più opportunità di investimento con intermediari esteri rispetto alle banche italiane. Gli investimenti possono essere effettuati ovunque nel mondo attraverso qualsiasi banca italiana, almeno le più importanti e conosciute.

6. Verificare l'esistenza del titolo o del prodotto finanziario.

Qualunque investimento  venga proposto, assicurarsi che abbia una quotazione su qualche mercato regolamentato, una semplice ricerca sui motori di ricerca in internet può darci un'idea della reale esistenza del titolo e della sua storia. Anche in questo caso è meglio evitare investimenti in titoli illiquidi o non quotati, per evitare di trovarsi nella condizione di riavere i propri risparmi in qualsiasi momento. Inoltre, i titoli non quotati non danno una chiara indicazione della loro salute.

7. Verifica che dell'operazione proposta non vi siano già notizie di truffa.

Molte volte basta una semplice ricerca sui motori di ricerca e sui social network per scoprire se c'è una storia di truffa. È anche vero che ci saranno sempre dei clienti insoddisfatti su qualsiasi argomento online, e questo è Internet! Quando però una truffa è diffusa e troviamo tante testimonianze, ce ne accorgiamo in tempo.

8. Attenzione agli investimenti con documenti o titoli cartacei.

Da molti anni gli investimenti in titoli sono stati smaterializzati. Questo significa che gli investimenti vengono effettuati solo in modalità telematica ed eseguite solo se sono in linea con il profilo di rischio dell'investitore. La maggior parte delle truffe avviene al di fuori della relazione tra banca o intermediario autorizzato e cliente. Un risparmiatore attento deve rispettare questa regola d'oro: qualsiasi investimento deve essere sottoscritto presso la banca o intermediario autorizzato e depositato in un dossier titoli. Solo così si riduce del 99% la possibilità di imbattersi in truffe.

9. Verificare regolarmente il tuo investimento.

Spesso le truffe più clamorose sono architettate da persone che conosciamo bene o che ci vengono presentate dai nostri amici o conoscenti. In queste situazioni, le nostre difese si abbassano e ci fidiamo degli altri in modo più superficiale. Gli amici che ci segnalano opportunità potrebbero essere anche loro vittime di una truffa. Quasi sempre i conoscenti che ci segnalano un buon affare in buona fede sono a loro insaputa vittime. Consulta consulenti di terze parti per valutare l'efficienza del tuo investimento e di verificare la presenza il rischio di potenziali truffe.

10. Usare buon senso.

Se pensi che ci sia qualcosa che non va nei troppi vantaggi della proposta, è probabile che ci siano i presupposti di truffa. L'istinto è un tratto di sopravvivenza primitivo. Non ignoriamo certi segnali e non rimandiamo la necessità di darci una risposta razionale prima che sia troppo tardi. 


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